Il Figlio di Tarzan, il docufilm prodotto da Ficarra e Picone in onda su Rete4.

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità venerdì 3 dicembre verrà trasmesso alle 19.25 su Rete4 il docufilm “Il Figlio di Tarzan“.

Prodotto per Tramp ltd da Ficarra e Picone, per la regia di Mariagrazia Moncada, Il figlio di Tarzan è un film documentario sulla disabilità e non è un racconto neutrale. Pensate di essere totalmente dipendenti da qualcun altro per qualsiasi cosa accada a voi e al vostro corpo.
Non potervi liberare da quella mosca che si poggia sul vostro viso e che vi da così fastidio da risvegliarvi dal sonno…Non c’è bisogno di descrivere tutto quello che può o non può fare una persona con disabilità perché ogni persona con disabilità grave è dipendente da qualcun altro.

Il figlio di Tarzan è un documentario che intreccia alla vita del protagonista Giovanni Cupidi, il racconto del suo nucleo familiare esposto ad un presente faticoso un futuro pieno di incognite.
La narrazione si svolge all’interno di una casa, in un piccolo paesino alle porte di Palermo.

Il figlio di Tarzan ha bisogno della liana per muoversi, l’augurio è che in tutte le città possano esserci più liane per i Figli di Tarzan. Qui di seguito lo spot in onda su Rete4.

Lo Spot in onda su Rete4

‘Un Giorno La Notte’, viaggio a 20 anni in disabilità visiva

Da 27/4 in streaming docu di Michele Aiello e Michele Cattani

Sainey, un ventenne gambiano che a causa di un male irreversibile rischia di diventare totalmente cieco, si racconta in ‘Un giorno la notte‘. Il documentario di Michele Aiello e Michele Cattani eccezionalmente martedì 27 aprile, in occasione della sua uscita, sarà disponibile gratuitamente nella versione audio descritta con la voce di Andrea Pennacchi sulle piattaforme partecipa.zalab.org e su MioCinema.com. Poi dal 28 aprile sarà disponibile, in streaming a noleggio, sulle due piattaforme nella doppia versione con l’audiodescrizione e senza.

Il film non fiction è prodotto da Zalab Film Srl con il contributo di Regione Veneto -Por Fesr Veneto 2014-2020 e il sostegno della Regione Emilia Romagna. Segue il percorso di Sainey che, solo dopo aver attraversato il Sahara e il Mediterraneo con l’obiettivo di trovare una cura, ha scoperto che la malattia si chiama “retinite pigmentosa” e che purtroppo è degenerativa e incurabile. Dopo aver raggiunto l’Italia e aver saputo che anche qui non esiste una cura, è deciso a imparare più cose possibili per prepararsi alla cecità. In questo viaggio verso l’oscurità, Sainey incontra un nuovo amico e scopre e la passione per un nuovo sport, il baseball. Così decide di filmare la sua storia in prima persona e di mostrare al mondo che bisogna reagire anche contro le difficoltà più grandi.

Ci sono due punti di vista nel film – spiegano i due cineasti nelle note di regia – uno soggettivo, che è girato dal protagonista e co-autore di questa storia, Sainey; e uno osservativo, girato da noi registi“. L’auto-narrazione di Sainey “fa uso del video partecipativo, una tecnica che offre a tutte le persone, anche principianti, l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista attraverso la produzione audiovisiva“.
Per Sainey è stato importante soprattutto “far conoscere alle persone una rara e poco nota disabilità visiva” e allo stesso tempo “far scoprire un intero nuovo mondo alle persone con una disabilità simile: un mondo fatto di sport, arte, istruzione e molto altro“. (ANSA).

L’Odissea di Iannacone, viaggio nella disabilità mentale

Nella ricorrenza del Venerdì Santo e della Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dall’ONU, Rai3 presenta una serata evento. L’Odissea un film-documentario di Domenico Iannacone Venerdì 2 aprile alle ore 21.20 su Rai3

A più di quarant’anni dalla legge Basaglia e dall’abolizione dei manicomi in Italia, il film-documentario di Domenico Iannacone compie un viaggio spiazzante nel mondo della disabilità mentale. L’Odissea ci conduce per mano nelle vite di Paolo, Fabio, Claudia, Marina, Andrea. Gli attori affetti da disagio psichico animano il Teatro Patologico di Roma diretto da Dario D’Ambrosi. Un viaggio nel viaggio. La storia di una rappresentazione teatrale che diviene metafora dell’uomo moderno, costretto a combattere contro il destino avverso, superando mille pericoli e affrontando continue sfide.
Il travagliato viaggio di Ulisse si rispecchia nelle fatiche dei ragazzi che, oltre alle sfide personali legate alle difficoltà della loro condizione, si sono trovati a subire le restrizioni e l’isolamento imposti dalla pandemia Covid-19.

Nel film-documentario, le vicende del racconto omerico s’intrecciano con le esistenze degli attori chiamati a rappresentarlo sulla scena, mettendo a nudo le insicurezze, gli sforzi e le difficoltà di realizzare una rappresentazione così ambiziosa.
Attraverso L’Odissea, Domenico Iannacone accende i riflettori sull’esperienza di chi vive quotidianamente il dramma della malattia mentale. Racconta lo scontro continuo tra fragilità e forza interiore, tra sofferenza e speranza, tra caduta e rinascita, in una suggestiva e illuminante riflessione su quanto in fondo sia labile il confine tra “normalità” e follia.

L’Odissea è un film-documentario di Domenico Iannacone; regia di Domenico Iannacone e Lorenzo Scurati; prodotto da Hangar TV di Gregorio Paolini, in onda su Rai3 il 2 aprile in prima serata, alle ore 21:20. Anche su Raiplay.
(ANSA.it)

Crip camp: la “rivoluzione” per i diritti delle persone con disabilità

Il documentario prodotto dalla società degli Obama tra favoriti agli Oscar

Un campeggio estivo per ragazzi con disabilità fisiche e mentali. Camp Jened, creato negli anni ’50 e chiuso nel 2009 sui monti Catskills nello Stato di New York a inizio anni ’70, diventa il luogo di ‘fondazione‘ di un gruppo unito, libero e motivato di giovanissimi destinato a diventare una parte importante nelle proteste collettive per i diritti dei disabili. Simbolo di questo percorso è Judith Heumann, sopravvissuta alla polio e attivista in prima linea, diventata un’icona internazionale per il suo impegno.

Una storia affascinante raccontata da un altro ‘ragazzo‘ di Camp Jened, Jim LeBrecht. Regista con Nicole Newnham di Crip Camp – Disabilità rivoluzionarie disponibile su Netflix, ha conquistato nel 2020 il premio del pubblico per i documentari al Sundance. Adesso è dato fra i favoriti per l’Oscar al miglior documentario. Fra i primi a credere in Crip Camp ci sono stati Barack e Michelle Obama. La loro società, la Higher Ground è coproduttrice del film e loro compaiono anche come coproduttori esecutivi. “Il presidente Obama ha visto tre diversi montaggi del documentario, ci ha dato i suoi feedback ed è stato molto generoso nel promuovere il film – spiega Nicole Newnham nell’incontro online con Jim LeBrecht organizzato dall’American Cinemateque -. Ha voluto dire tantissimo per noi“.

Crip camp grazie all’uso dei filmati girati a inizio anni ’70 a Camp Jeden dal People’s Video Theater, ci fa scoprire da adolescenti i protagonisti della storia, che rivediamo nel presente, e la straordinaria esperienza condivisa nel campeggio. Un luogo dove erano arrivati gli echi del ’68. I ragazzi, aiutati da giovani volontari, si ritrovavano a fare gruppo, tra nascita di amicizie andate avanti per una vita e le prime esperienze di innamoramento e sesso. Giorni uniti da momenti di divertimento e di confronto fra coetanei, sulle difficoltà comuni, come i pregiudizi subiti o le continue preclusioni che gli imponeva la società. “L’esperienza del campo ci ha emancipati, abbiamo capito che lo status quo doveva cambiare” spiega nel film Judith Heumann. (ANSA).

Il trailer originale del documentario che è candidato agli Oscar

Bmw Motorrad: con Emiliano Malagoli oltre le frontiere della disabilità

BMW Motorrad Italia sostiene il motociclista paralimpico, protagonista di un docufilm sulla sua partecipazione alla maratona di New York.

Bmw Motorrad Italia è al fianco di Emiliano Malagoli nella presentazione del film documentario “50.000 passi”. Il Costruttore tedesco, da sempre attento alla sicurezza dei suoi clienti, ha infatti sostenuto questa produzione che racconta l’impresa del motociclista che – grazie ad una protesi in titanio – è riuscito a completare la maratona di New York del 2019.

Un docufilm per raccontare l’impresa della maratona

Il film, scritto e diretto da Michelangelo Gratton, vede anche la partecipazione di Annalisa Minetti amica e “motivatrice” di Emiliano Malagoli. Quest’ultimo, dopo un rovinoso incidente in moto che gli ha fatto perdere la gamba destra da sotto il ginocchio, ha deciso di non fermarsi di fronte alla disabilità fisica.

Una volta guarito – spiega Emiliano – ho voluto ritornare in sella a una moto da corsa. Ed è così che sono risalito su una Bmw S1000R con cui corro i campionati di categoria. Ma non solo: ho deciso di fondare l’associazione diversamente disabili con cui rimetto sulle due ruote ragazzi che a seguito di disabilità fisiche pensavano di non poter più coltivare la propria passione. I ragazzi che amano le moto e i motori, comunque, devono sempre ricordare che per correre sulle moto occorre andare in pista. Perché la sicurezza viene prima di tutto”.
Ma, come descritto nel documentario, le sfide di Emiliano Malagoli non si son fermate qui: nel 2019, a 8 anni dall’incidente e dopo diversi anni di allenamento nella zona del lago di Bracciano si è iscritto alla maratona di New York: una sfida impegnativa che ha brillantemente portato a termine.

Il sostengo di BMW Motorrad

Per Bmw Motorrad Italia, questo sostegno è frutto di una precisa scelta che va oltre la logica commerciale, come spiega Salvatore Nicola Nanni, General Manager della casa tedesca: “siamo molto contenti di supportare Emiliano in questo evento, anche attraverso il prezioso contributo della Scuola Holden con la quale collaboriamo da diversi anni. Avere “uno scopo più grande” del semplice business è un dovere, soprattutto per le aziende leader. Ma altrettanto importante è lo storytellig, che viene insegnato alla Scuola Holden di Alessandro Baricco”.
La partnership tra Bmw Motorrad Italia ed Emiliano Malagoli non si limita al documentario di cui si è detto. «Da 4 anni, Emiliano viene a sciare con noi alla Scuola di SciAbile in Piemonte dove oltre 1200 ragazzi con arie disabilità, dal 2003 ad oggi hanno potuto superare i propri limiti scoprendo potenzialità incredibili».

Il programma SpecialMente

Bmw Italia, filiale italiana di Bmw AG, ha sviluppato SpecialMente, un programma di Corporate Social Responsibility che ha come pilastri fondamentali cultura e sicurezza stradale. Dal 2001 ad oggi, il progetto SpecialMente ha coinvolto 1 milione di persone attraverso iniziative “online” e “onland”.
Facendo un paragone con lo sport – spiegano i vertici di BMW Motorrad – un programma strutturato di CSR è paragonabile a una maratona. La maratona non si improvvisa e necessita di un impegno costante, che dura nel tempo. Allo stesso modo un programma di Corporate Social Responsibility, come il nostro, è composto da tante iniziative che si susseguono. Affiancando Emiliano oggi, esprimiamo il desiderio di dare il nostro contributo di diffondere un messaggio di speranza”.

Oltre al film, un libro dedicato

Emiliano Malagoli ha anche pubblicato il libro autobiografico “Continua a correre”, in cui vede la maratona come una metafora della vita, che si riflette in molte delle imprese che ha compiuto. «Un libro ed un film sulla mia vita: non avrei mai creduto che ciò potesse accadere» aggiunge l’atleta e pilota paralimpico.

(motori.it)

Disabilità, assistenza, coraggio. I documentari a tema sociale e umanitario di luglio

Disabilità, assistenza ai malati, solidarietà e coraggio. Sono i documentari a tema sociale e umanitario in onda ogni venerdì in seconda serata su Tv2000 (canale 28 e 157Sky) ogni venerdì in seconda serata.

Il 10 luglio L’estate piu bella, un viaggio nel mondo della disabilità raccontato da coloro che 50 anni fa scelsero di schierarsi dalla parte di un gruppo di ragazzi nati con disabilità gravi, facendoli sbarcare su una delle spiagge più esclusive d’Italia, Forte dei Marmi, per vivere una vacanza indimenticabile. Da allora, quella straordinaria esperienza si ripete ogni anno coinvolgendo protagonisti sempre nuovi e ricreando l’incanto di quel primo incontro. L’estate piu bella è un docu-film che racconta con realismo e poesia il mondo della disabilità e di chi alla disabilità si dedica con amore, naturalezza, coraggio ed un pizzico di quella follia che permette ai sogni di diventare realtà e di ribaltare il concetto di normalità.
Il 17 luglio Run your life again,  la storia di coraggio e di solidarietà delle donne di Run For Iov. Nata nel 2015 a Padova grazie alla spinta coraggiosa di una paziente IOV, Sandra Callegarin, RYLA nel giro di tre anni ha coinvolto circa venti pazienti che hanno affrontato una diagnosi di carcinoma mammario, insieme a medici e operatori dell’Istituto, che affiancati da medici dello sport e allenatori hanno trasformato l’esperienza del tumore al seno in un’esperienza di rivincita e rinascita attraverso la partecipazione, come squadra, ad alcune celebri maratone internazionali.
Il 24 luglio Clown in corsia, la vita, l’esperienza e l’impegno di persone che operano come clown dottori. La clownterapia diventa supporto della medicina tradizionale e parte integrante del percorso di cura. Far sorridere i pazienti  aiutandoli ad affrontare il dolore contribuisce a migliorare la degenza e a raggiungere la guarigione.
Il 31 luglio Una storia di bambini per raccontare il Bambino Gesù, che è stato il primo ospedale pediatrico italiano e che ha compiuto 150 anni.
Immagini e filmati d’epoca e  i volti di oggi, le origini di una storia di carità, diventata nel tempo una storia di scienza. Nato nel 1869 grazie a una donazione di una nobildonna, oggi il Bambino Gesù è il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa. Il suo più grande valore è la ricerca, che lega l’antica sede romana sul Gianicolo a tanti ospedali e ambulatori d’emergenza nel mondo, dove il Bambino Gesù fa formazione, perché il sapere di tanti giovani ricercatori e eccellenze mediche sia donato a tutti i bambini del mondo.

(difesapopolo.it)

Noi Siamo Immortali – Un docufilm per RaiScuola

È stato pubblicato sul sito di Rai Scuola, in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, un docufilm realizzato dalla regista Mariagrazia Moncada nel quale parlo del mio libro Noi Siamo Immortali, delle battaglie per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità con le associazioni Comitato Siamo Handicappati No Cretini e Insieme per l’Autismo Onlus e anche un po’ di come vivo e affronto la mia vita.
Un ringraziamento particolare al Social Media Marketing Day per il sostegno al progetto.
Fermatevi 7 minuti per guardarlo e mi raccomando condividetelo!

Grazie.

Puoi vedere qui il video!