Un Master Universitario sulla gestione della disabilità e della diversità

Sono aperte fino al 29 marzo le iscrizioni alla nuova edizione (la terza) del Master Gestione della disabilità e della diversità. Il master è roposto ancora una volta dal Dipartimento di Management e Diritto dell’Università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager).
L’iniziativa è il frutto di un protocollo d’intesa volto ad innalzare lo standard qualitativo della figura del disability manager, attraverso un percorso formativo universitario e interdisciplinare. 

questo link è disponibile un’ampia presentazione dell’iniziative, con le modalità per iscriversi al Master. Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa SIDIMA (Jessica Didone), stampa.sidima@gmail.com.
Disability manager
Tale figura si può definire così: è un professionista adeguatamente remunerato, con un ruolo di supervisione in ogni àmbito (accessibilità, mobilità, politiche sociali, scuola, lavoro ecc.); vigila sul rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità; fa sì che tutti gli attori istituzionali, quando pianificano, si chiedano: «Questa decisione che effetto avrà sulle persone con disabilità?».

Disability Management

In àmbito lavorativo rappresenta una strategia d’impresa utile a coniugare, in modo soddisfacente, le esigenze delle persone con disabilità da inserire – o già inserite – con le necessità delle aziende.

La SIDIMA

La Società Italiana Disability Manager è un’associazione costituitasi nell’aprile 2011 grazie alla volontà dei primi disability manager italiani, che ottennero tale titolo frequentando il primo Corso di Perfezionamento post-laurea in Disability Manager organizzato dal Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’obiettivo principale della SIDIMA è la ricerca e la promozione della cultura del Disability Management, nei vari contesti di riferimento, quali le Istituzioni, la Sanità e le Aziende, al fine di sensibilizzare e tutelare i diritti delle persone con disabilità e il rispetto della persona in ogni suo aspetto, dimensione e momento della vita, in ottemperanza anche alla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, incidendo con forza nell’elaborazione delle politiche a livello nazionale e locale e lavorando per renderle più efficaci.
Lo scorso anno la SIDIMA ha pubblicato il Manifesto del Disability Manager, disponibile gratuitamente a questo link.

(Rielaborato da superando.it)

Sostieni il Blog

Il tuo contributo è fondamentale per avere un’informazione di qualità. Diventa un Sostenitore, decidi tu quante quote donare!

5,00 €

Disabili, Giovannini: “Creare un disability manager nei ministeri”

Il titolare del dicastero del Lavoro e del welfare ha proposto di introdurre la figura di un professionista come interlocutore tra i cittadini e le istituzioni.

<!– –>La proposta per il cambiamento, almeno nelle intenzioni, arriva dalla Conferenza nazionale sulle politiche per la disabilità a Bologna. “Nel ministero”, ha annunciato il ministro del Lavoro e del Welfare Enrico Giovannini, “non abbiamo un ‘disability manager‘, ma poichè stiamo per riorganizzarlo, non dico la prossima settimana, ma quella successiva proverò ad incontrare le strutture del ministero, ma anche Inps e Inail per vedere cosa possiamo fare al nostro interno, perchè i cambiamenti si fanno così”. Giovannini ha poi sottolineato che “anche gli altri ministeri possono fare lo stesso” per studiare come introdurre questa nuova figura che si occupi delle persone disabili e delle loro problematiche. Secondo il ministro, questo “è un altro pezzetto sul quale possiamo prendere un impegno che è realizzabile”.

Il Congresso dedicato alla disabilità è stato anche oggetto di alcune polemiche. Nel pomeriggio di venerdì, poco dopo l’inaugurazione, una cinquantina di persone sono rimaste bloccate ai piani alti del palazzo dei congressi per più di tre ore a seguito del guasto degli ascensori. “La notizia è falsa”, ha precisato il vice ministro Maria Cecilia Guerra, “Risponde a verità che c’è stato un guasto a cui si è posto rimedio in circa un’ora e mezza. Ha determinato un disagio, di cui mi dispiaccio e scuso, in un orario per fortuna di scarsa affluenza in quanto i lavori dei gruppi erano ancora in corso. Ma neppure per un secondo -precisa Guerra- il piano terra è risultato inaccessibile alle persone con disabilità, non essendo mai venuto meno il funzionamento di due ulteriori ascensori collocato a qualche decina di metri dalle sale dedicate alla conferenza”.

Un bilancio positivo della manifestazione è arrivato dal presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani: ”Credo che possiamo, insieme con Governo, Comuni e associazioni, definire un approccio innovativo. I contributi dei gruppi di lavoro hanno un segno univoco su un punto, cioè lavorare sull’integrazione, sull’integrazione sociosanitaria, sulla presa in carico della persona. Ciò vale per chi non ha disabilità e deve valere ancora di più su chi ha una disabilità”. Errani ha spiegato come “ci sono azioni che si debbono e possono fare che non hanno costi, ci sono altre azioni che richiedono attraverso questa integrazione una strategia che dia risposte che valgono per l’aspetto sociale, per l’aspetto dell’inserimento lavorativo e per la formazione”.

Errani ha voluto prendere posizione anche sul problema dei “falsi invalidi” che percepiscono illegittimamente dei sussidi pubblici “facciamo una scelta radicale e in breve tempo: bisogna rivedere tutto il sistema dei controlli perchè non funziona, è costoso e criminalizza chi ha diritto e non coloro che non hanno diritto” alle pensioni. Più in generale, sul tema dei diversamente abili, Errani ha esortato “a non fare politiche manifesto che poi non si realizzano” e a mettere in campo piuttosto “azioni da decidere insieme, concordando quali sono le priorità e i livelli essenziali” ma anche “omogeneizzando le diverse realtà regionali”. Il tutto, ha suggerito Errani, secondo il modello “della presa in carico” messo in campo in Emilia Romagna.

(ilfattoquotidiano.it)