Mbility, l’App per il trasporto urbano di persone con disabilità

In Italia, soltanto il 14,4% delle persone con disabilità si sposta con mezzi pubblici urbani. La startup Mbility nasce a Milano per offrire a chi ha una disabilità permanente o temporanea la possibilità di prenotare una o più corse in tempi ridotti. Con la garanzia di supporto da parte di società attrezzate e personale qualificato

Come Uber o Free Now, anzi meglio. Perché all’offerta del servizio, in questo caso si aggiunge la presenza fondamentale di personale qualificato. Mbility è la startup che sta aprendo la porta – o meglio, la portiera – all’inclusività sul fronte della mobilità urbana. Rappresenta l’incontro perfetto tra la domanda di trasporti professionali da parte degli utenti con disabilità e le società attrezzate per il trasporto di carrozzine con personale qualificato.

Il suo obiettivo? Offrire a chi ha una disabilità permanente o temporanea la possibilità di prenotare una o più corse via App, nel pieno rispetto delle diverse esigenze e con tempi di attesa ridotti. 

In Italia le persone con disabilità – ovvero che soffrono a causa di problemi di salute, di gravi limitazioni che impediscono loro di svolgere attività abituali – sono 3,1 milioni, pari al 5,2% dell’intera popolazione, di cui 1,5 milioni anziani non autosufficienti, un numero, quest’ultimo, destinato a raddoppiare entro il 2030 (fonte Istat 2019).  Inoltre, circa 800.000 persone ogni anno si infortunano con gravi conseguenze che limitano la mobilità temporaneamente o permanentemente. 

App Mbility

L’Osservatorio nazionale sulla condizione delle disabilità, nell’audizione presso la presidenza del Consiglio dei ministri del 24 marzo 2021, ha segnalato infatti che la capacità di spostarsi liberamente è molto limitata tra le persone con disabilità. I dati sulla mobilità, relativi al 2019, mostrano che soltanto il 14,4% delle persone con disabilità si sposta con mezzi pubblici urbani.

«Il nostro desiderio è quello di consentire alle persone che per qualunque ragione vivono con una disabilità di muoversi liberamente nei contesti urbani, favorendo la socializzazione e l’opportunità di accedere ai luoghi di studio, lavoro, cura e svago», spiega Marco Amico, CEO e Co-founder di Mbility.  «Come accade per altri servizi di trasporto automobilistico, il passeggero può valutare gli autisti», aggiunge.

«Inoltre, abbiamo pensato che fosse importante dare la possibilità ai parenti e ai care giver di monitorare il percorso per essere sicuri che tutto vada per il meglio». Al momento della prenotazione chi deve spostarsi scopre subito qual è il costo e la durata prevista del viaggio, visualizzando le informazioni sullo smartphone.

La startup è già attiva su Milano e Hinterland grazie al supporto del Comune di Milano (che ha premiato e finanziato l’iniziativa) e a una serie di collaborazioni con trasportatori locali.

«Ci siamo accorti che molte aziende di trasporto per persone con difficoltà motorie non riescono a impiegare al meglio le loro flotte. C’è una grande frammentazione nell’offerta di servizi di trasporto attrezzati e una scarsa o assente digitalizzazione dei gestori di questi servizi. Collaborando con Mbility queste realtà hanno la possibilità di lavorare di più, mentre noi facciamo conoscere più velocemente la piattaforma», sottolinea il Presidente e co-founder Alfonso Correale.

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